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Guida · aggiornata a luglio 2026

Come fare un sito web per la tua attività
senza perderci tempo (né soldi)

Se hai un’attività — un negozio, un ristorante, un salone, uno studio, una bottega — prima o poi arriva la domanda: “mi serve un sito, ma come lo faccio?”. La risposta onesta è che non esiste una sola strada, ne esistono quattro, e costano da zero a diverse migliaia di euro a seconda di chi fa il lavoro e di cosa ti serve davvero.

In questa guida le mettiamo in fila tutte, coi costi reali e i tempi, cosa devi preparare prima di iniziare e un metodo semplice per capire qual è quella giusta per la tua attività — senza vendere fumo e dicendo anche quando conviene fare da soli.

Le 4 strade per fare un sito (e quanto costano davvero)

Quando dici “fare un sito” puoi intendere quattro cose molto diverse. La differenza vera non è la grafica: è quanto lavoro resta sulle tue spalle e quanto costa nel tempo, non solo il primo giorno.

  • Fai-da-te con un website builder (Wix, Squarespace, WordPress): paghi indicativamente 12–36 € al mese, ma il sito lo costruisci e lo mantieni tu, e ci metti il tuo tempo.
  • Freelance: un professionista lo fa per te, indicativamente 500–3.000 € una tantum per un sito vetrina, più dominio, hosting e manutenzione da chiarire a parte.
  • Agenzia: la strada più completa e più cara — indicativamente 800–8.000 € più un canone di manutenzione — adatta a progetti complessi o e-commerce.
  • Servizio gestito in abbonamento (è il modello di MiniPage): un canone unico copre realizzazione, hosting, dominio, adempimenti e assistenza; il sito lo costruiamo noi.

Fai-da-te: quando ha senso e quando ti costa più del previsto

I website builder hanno reso possibile “farsi il sito da soli”, ed è una buona notizia. Il costo che i listini non mostrano, però, è il tuo tempo: scegliere il tema, imparare l’editor, scrivere i testi, sistemare le foto, rifare la versione per il telefono, capire perché il modulo contatti non manda le email. Per chi non lo fa di mestiere sono facilmente decine di ore, spalmate su settimane — ore sottratte all’attività, che sono il costo più alto di tutti.

Ha senso se hai tempo, un minimo di manualità digitale e ti diverte farlo. Ha meno senso se il tempo è la tua risorsa più scarsa, che per chi gestisce un’attività è quasi sempre la norma. Se vuoi vedere il confronto diretto con le alternative fai-da-te, lo abbiamo scritto qui: alternativa a Wix per la tua attività.

Quanto costa un sito, sul serio

Il “prezzo del sito” è solo l’inizio: contano anche i costi ricorrenti (dominio, hosting, certificato di sicurezza, adempimenti privacy, manutenzione) che ci sono qualunque strada tu scelga. È il motivo per cui confrontare i preventivi guardando solo la cifra iniziale porta quasi sempre a conclusioni sbagliate.

Abbiamo raccolto tutte le fasce di prezzo reali, i costi nascosti e un metodo per confrontarle nel nostro pillar dedicato: quanto costa un sito web nel 2026. Il riassunto onesto: per una vetrina professionale non servono migliaia di euro, ma nemmeno “zero” — serve capire cosa è incluso davvero.

Cosa preparare prima di iniziare, qualunque strada scegli

Il sito, chiunque lo faccia, ha bisogno degli stessi ingredienti. Prepararli prima ti fa risparmiare tempo e soldi:

  • Un nome a dominio — il tuo indirizzo web (es. iltuonome.it): meglio corto, facile da dire al telefono e intestato a te (come sceglierlo).
  • Testi essenziali — chi sei, cosa offri, orari, dove sei, come ti si contatta. Non serve un romanzo: serve chiarezza.
  • Qualche foto vera — del locale, dei lavori, dei prodotti; anche scattate col telefono, purché a fuoco e luminose (testi e foto: cosa preparare).
  • Gli adempimenti obbligatori — HTTPS, privacy e cookie policy a norma GDPR (cosa serve, spiegato semplice): non sono optional, e se mancano il conto arriva sotto forma di rischio legale.

Il sito è solo l’inizio: farsi trovare e gestire i clienti

Un sito online e basta serve a poco. Le due cose che lo fanno lavorare davvero sono farsi trovare e trasformare le visite in clienti. Per farsi trovare contano la scheda Google (Google Business Profile), collegata e coerente col sito, e una SEO di base fatta bene — sul perché un sito conta anche se hai già i social, ne parliamo in perché un sito.

Per trasformare le visite in clienti servono strumenti concreti — prenotazioni online, menù digitale, pulsante WhatsApp, modulo contatti — e un modo semplice per gestire richieste e appuntamenti dal telefono, senza gestionali complicati. Con MiniPage li aggiungi come moduli e li gestisci dall’app.

Quanto tempo ci vuole per essere online

Dipende dalla strada. Con un’agenzia servono in genere 4–8 settimane tra brief, bozze e revisioni. Col fai-da-te dipende dal tempo che hai tu: spesso decine di ore spalmate su settimane. Con un servizio gestito come MiniPage racconti la tua attività in circa 2 minuti e ricevi l’anteprima del sito finito in meno di 3 ore, gratis e senza carta di credito: la guardi prima di decidere, e la attivi solo se ti piace.

Come scegliere: tre domande

1. Quanto budget hai davvero, contando anche il secondo anno? Somma sempre costo iniziale, costi ricorrenti e costo delle modifiche future: è l’unico confronto sensato tra un preventivo una tantum e un abbonamento.

2. Quanto tempo puoi dedicargli tu? Se la risposta è “poco o niente”, il fai-da-te è la strada più cara, perché la paghi in serate e domeniche. Le strade chiavi in mano (agenzia o abbonamento) esistono proprio per questo.

3. Di cosa hai bisogno adesso? Per farti trovare e farti scegliere bastano una vetrina curata, orari, foto, contatti e magari le prenotazioni: non servono trenta pagine. Parti da ciò che serve oggi, su una base che possa crescere.

Domande frequenti

Qual è il modo più semplice per fare un sito per una piccola attività?

Se hai tempo e ti piace metterci le mani, un website builder (Wix, Squarespace) è il fai-da-te più immediato: 12–36 € al mese, ma il lavoro lo fai tu. Se invece vuoi il sito già pronto senza impararti un editor, la via più semplice è un servizio gestito in abbonamento: racconti la tua attività in un questionario di pochi minuti e ricevi l’anteprima di un sito professionale già impaginato. Con MiniPage l’anteprima è gratuita e pronta in meno di 3 ore, e paghi (34 € al mese, tutto incluso) solo se ti piace. In entrambi i casi, prepara prima dominio, testi essenziali e qualche foto vera: velocizza tutto.

Quanto costa fare un sito web per un’attività?

Dipende da chi lo fa. Un’agenzia chiede indicativamente 800–8.000 € una tantum più la manutenzione annua; un freelance 500–3.000 €; il fai-da-te con un builder 12–36 € al mese ma col tuo tempo in più; un servizio gestito in abbonamento come MiniPage costa 34 € al mese tutto incluso, col sito costruito per te e senza costo iniziale. Attenzione ai costi ricorrenti — dominio, hosting, certificato SSL, privacy a norma — che ci sono qualunque strada tu scelga: nelle formule in abbonamento sono inclusi nel canone, altrove si sommano. Il dettaglio completo è nella nostra guida ai prezzi.

Posso fare un sito professionale senza saper usare il computer?

Sì. Con un servizio gestito non devi costruire né configurare nulla: ci racconti la tua attività da telefono o computer con un modulo guidato, e al sito — design, testi, impaginazione, aspetti tecnici — pensiamo noi. Per gestirlo poi usi un’app semplice come una chat: cambi orari, foto, avvisi e listino in pochi secondi, e ogni modifica è subito online. Se ti blocchi, l’assistenza in italiano ti risponde. Il fai-da-te con i builder, invece, richiede un minimo di dimestichezza con l’editor: fattibile, ma mettici in conto tempo per impararlo.

Vedi il tuo sito prima di decidere.

Raccontaci la tua attività in 2 minuti: l’anteprima del sito finito è pronta in meno di 3 ore, gratis. La attivi a 34 € al mese solo se ti piace.

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