Guida · aggiornata a luglio 2026
Privacy e cookie del sito, spiegati semplici
cosa serve per essere a norma
Appena metti online un sito che raccoglie anche un solo dato — un modulo contatti, una prenotazione, una newsletter — entri nel campo della privacy. Suona complicato, ma per una piccola attività gli adempimenti sono pochi e gestibili, se sai quali sono.
Qui vediamo, in parole semplici, cosa serve per essere a norma (privacy policy, cookie policy e consenso), quando serve il banner dei cookie e cosa rischi se manca. È una guida pratica, non una consulenza legale: per situazioni particolari senti un professionista.
Perché anche il sito di una piccola attività deve essere a norma
C’è un equivoco diffuso: “la privacy riguarda le grandi aziende, io ho un negozio”. Non è così. Il GDPR — il regolamento europeo sulla protezione dei dati — si applica a chiunque tratti dati personali, a prescindere dalla dimensione. E il tuo sito tratta dati più spesso di quanto pensi: un modulo contatti, una prenotazione, una newsletter, persino gli strumenti di statistica raccolgono informazioni riferibili a una persona.
In pratica: se dal tuo sito qualcuno può scriverti, prenotare o essere tracciato, sei un “titolare del trattamento” e hai degli obblighi. Per un sito vetrina, però, sono pochi e alla portata di tutti.
I tre pezzi che quasi sempre servono
Per il sito di una piccola attività, essere a norma vuol dire di solito tre cose:
- La privacy policy (informativa) — la pagina che spiega chi tratta i dati, quali, perché, per quanto tempo e quali diritti ha l’utente. È obbligatoria appena raccogli anche un solo dato (basta un form contatti).
- La cookie policy — l’elenco dei cookie che il sito usa e a cosa servono.
- La gestione del consenso — il banner che, quando servono cookie non tecnici, chiede all’utente se accettarli, prima di attivarli.
Cookie: quando serve il banner (e quando no)
Non tutti i cookie sono uguali, e non tutti richiedono il consenso:
- Cookie tecnici (fanno funzionare il sito): niente consenso, basta indicarli nella cookie policy.
- Cookie di statistica non anonimizzati, profilazione e marketing (es. pixel pubblicitari): serve il consenso preventivo dell’utente.
Come dev’essere fatto il banner
Quando servono cookie non tecnici, le linee guida del Garante Privacy chiedono un banner fatto in un certo modo: opzioni “Accetta” e “Rifiuta” allo stesso livello, niente caselle pre-spuntate, i cookie non tecnici bloccati finché l’utente non accetta, e la possibilità di cambiare idea in ogni momento. Un banner che si limita a dire “continuando accetti” non è a norma.
Cosa rischi se manca
Un sito senza informativa, o con un banner cookie non conforme, è tecnicamente non a norma: il Garante può intervenire con richiami e sanzioni, e sono controlli che negli anni hanno toccato anche realtà piccole. Ma il costo non è solo formale: un sito che chiede dati senza spiegare come li tratta trasmette meno fiducia proprio nel momento in cui un cliente decide se lasciarti il suo numero.
C’è anche un risvolto pratico: senza una gestione corretta del consenso, gli strumenti di marketing (Google, Meta) funzionano male o non funzionano, e le campagne rendono meno.
Come lo gestisce MiniPage
Con MiniPage privacy policy e cookie policy sono generate dai dati reali della tua attività e incluse nel canone: non compri un servizio a parte né scrivi nulla di legale. Il banner cookie a norma, con consenso granulare e revocabile (accetta/rifiuta), è attivo di serie, e gli strumenti di statistica partono in una modalità che rispetta il consenso.
In altre parole: la parte tecnica degli adempimenti è già fatta e si aggiorna col sito, senza canoni aggiuntivi tipo iubenda. È uno dei costi nascosti del fai-da-te che nell’abbonamento sparisce — ne parliamo nella guida ai costi di un sito.
Cosa devi comunque fare tu
Essere a norma non è solo un fatto tecnico. Restano a te alcune cose semplici ma importanti: fornire i dati reali dell’attività (chi è il titolare del trattamento), usare i dati dei clienti solo per le finalità dichiarate (se qualcuno prenota, non lo iscrivi d’ufficio alla newsletter) e rispondere se un cliente chiede di vedere o cancellare i suoi dati.
Se gestisci contatti e appuntamenti, conviene impostare bene questa parte fin dall’inizio: ne parliamo in gestire clienti e appuntamenti dal telefono.
Domande frequenti
Il sito della mia piccola attività deve avere la privacy policy?
Sì, se raccoglie anche un solo dato personale — e quasi tutti i siti lo fanno: un modulo contatti, una prenotazione, una newsletter o gli strumenti di statistica bastano. La privacy policy (informativa) è obbligatoria per il GDPR a prescindere dalla dimensione dell’attività, e deve spiegare chi tratta i dati, quali, con quali finalità, per quanto tempo e quali diritti ha l’utente. Con MiniPage viene generata dai dati reali della tua attività e inclusa nel canone, senza servizi a parte da acquistare.
Il banner dei cookie è obbligatorio?
Dipende dai cookie che usi. I cookie puramente tecnici, che fanno funzionare il sito, non richiedono il consenso: basta elencarli nella cookie policy. Se invece il sito usa cookie di statistica non anonimizzati, di profilazione o di marketing (per esempio pixel pubblicitari), allora serve un banner che chieda il consenso prima di attivarli, con opzioni “Accetta” e “Rifiuta” allo stesso livello, senza caselle pre-spuntate e con la possibilità di revocare. Un banner “continuando accetti” non è a norma secondo le linee guida del Garante.
Serve iubenda o un altro servizio a parte per essere a norma?
Non necessariamente. Servizi come iubenda sono un modo per generare le informative e gestire il consenso, ma hanno un canone annuale che si somma agli altri costi del sito. Con MiniPage privacy policy, cookie policy e banner del consenso a norma sono già inclusi nell’abbonamento e si aggiornano insieme al sito, quindi non serve un abbonamento aggiuntivo. Resta comunque tua la responsabilità di fornire dati corretti e di usare i dati dei clienti solo per le finalità dichiarate: la parte tecnica la copriamo noi, quella organizzativa resta a te.